Non è certo la prima, ma per ora è la più innovativa tra le bici super-trasportabili. La storia delle pieghevoli risale addirittura al 1878, quando il britannico William Grout decise ripensare il mezzo di spostamento per renderlo compatibile con il trasporto a mano. Da allora è passato più di un secolo di piccoli cambiamenti, ma nulla di veramente rivoluzionario: il ripiegamento era sempre più o meno macchinoso e la guida impacciata dalle dimensioni del mezzo. Il trade-off tra l’usabilità e la trasportabilità è rimasto un problema fino a pochissimo tempo fa, quando un giovane ingegnere di Battipaglia trapiantato per gli studi a Torino si è messo in testa di fare onore a Leonardo da Vinci.

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